Carcàra
I suoi occhi non lacrimavano,
solo un velo umido.
Bianca era disperata perché Claudio,
figlio tredicenne di sua sorella Regina,
non era tornato a casa quella sera.
Regina penava in un ospedale di Roma,
per una rara malattia,
che da lì a poco l’avrebbe portata alla morte.
La mattina presto accompagnarono Bianca fuori paese,
in aperta campagna.
Vicino ad una vecchia costruzione in pietra a secco,
fumante e piena di carbone,
stazionavano tre individui adulti
intenti alla fatica più miserabile.
Chino per terra Claudio
ammassava vecchi copertoni di camion
che servivano per la fornace.
Il pianto della donna era lo strazio di tanta miseria.
Al grido Claudio, Claudio!,
il ragazzo corse deciso verso la donna,
esitando solo alla fine
per paura e per vergogna.
Tornarono a casa in silenzio e a piedi
il lunedì di festa della Madonna della Campana del 1959.

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